La denuncia della leader dei Radicali, membro del comitato di programma di Science for Peace: «Nell'epoca della post-verità, la conoscenza è l'unico strumento utile per non rimanere impigliati nella Rete»
«Pare che oggi non conoscere le Capitali europee e del mondo, confondere i Paesi, non conoscere i congiuntivi, sia considerato sinonimo di originalità. Mentre chi usa un linguaggio corretto, modulandolo sulla base dei diversi contesti pubblici, viene considerato antico e noioso». Così parlò Emma Bonino dal palco di Science for Peace, che nell'ultima edizione ha affrontato il tema delle fake news a diversi livelli: dalla politica alla scienza, dall'ambiente all'evoluzione del mondo del lavoro. Nel suo discorso, la leader dei Radicali ha voluto rivoglersi sopratutto ai più giovani, chiamati ad avvicinarsi alla maturità personale e professionale nell'epoca della post-verità. Nell'intervista che segue, i consigli per non rimanere impigliati nella Rete.