Cappariello Alfredo

Note biografiche:

• Nato a Genova nel 1979
• Laureato in Farmacia presso l’Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
• PhD in Experimental Medicine and Endocrinology presso l’Università degli Studi dell’Aquila

2022

Il ruolo di invecchiamento e accumulo di ferro nel fegato grasso

La malattia del fegato grasso è una patologia collegata a una dieta sbilanciata, particolarmente ricca di grassi, specialmente saturi, e di carboidrati, soprattutto zuccheri semplici. L'alimentazione occidentale o "all'americana", tipica dei pasti consumati nei fast-food, è stata ritenuta una causa primaria della diffusione di questa alterazione epatica e della sindrome metabolica (concomitanza di eccesso ponderale e altre condizioni come glicemia, colesterolo cattivo e pressione arte-riosa superiori alla norma) soprattutto tra gli adolescenti. Si è osservato che la deposizione di grasso nel fegato si accompagna a un precoce invecchiamento cel-lulare e un accumulo di radicali liberi e di ferro. Questi eventi cellulari, se protratti a lungo, inducono un danno epatico irreversibile. A oggi, i tentativi di ostacolare l'invecchiamento e la morte cellulare programmata indotta da ferro, pur portando benefici alla malattia epatica, non sono stati com-pleti e risolutivi. Obiettivo del progetto sarà approfondire la conoscenza delle alte-razioni molecolari che questi processi inducono nel fegato, e identificare un tratta-mento farmacologico che ostacoli sia l'invecchiamento cellulare che l'accumulo di ferro, in modo da curare più efficacemente la malattia del fegato grasso.

Dove svilupperà il progetto

Università degli Studi dell’Aquila

Area

Oncologia
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